TOckins

Tic tac tic tac tic tac … che noia mortale avere sempre un braccio, (ops …una lancetta!) che, senza che io possa controllarlo mi gratta la pancia. Che fastidio!

Erano mesi che me ne stavo tranquillo su una mensola di un robivecchi. Mi impolveravo un po’ ogni giorno. Nessuno si interessava a me……ero troppo aristocratico per quel luogo dove si cecano scarpe per bambini che crescono in fretta o mobili in buono stato per arredare piccole case di povera gente.

Poi arrivano loro due…….un po’ strani. Non cercano mobili, non hanno bambini, guardano proprio verso di me. Parlano fitto fitto fitto…….guardano il mio cartellino……..eh si perché mi hanno anche dato un prezzo!………..costo troppo ……..non possono spendere tutti questi soldi……però gli piaccio un sacco……..parlano fitto fitto…….di “una storia sai bella più che mai”………di un giorno di Settembre………..dicono che gli farei fare proprio una bella figura alla festa al castello………

Castello????? Ma io vengo proprio da li….da un castello dove me stavo bello bello sulla mensola del grande camino……poi la vita cambia….se ne vanno i nobili e arrivano gli arricchiti, il castello diventa un Resort e io non servo più, trattengo solo la polvere……..qualcuno chiama un camioncino, ammucchiamo tanti oggetti e tra quelli ci sono anche io…..e via si parte si inizia a viaggiare per l’Europa……prima finisco in Inghilterra in una elegante casa di campagna di un Lord ……….devo essere sempre puntuale. Non posso essere in ritardo e Battere le Cinque per avvisare che è l’ora del te…..poi anche qui arriva un furgoncino e via……..arrivo in Italia  nell’antica Sicilia…..fa caldo ma il palazzo è ben riparato….da li si vede il mare e si sentono le voci del mercato del pesce…….mi mettono nel salone principale……quello degli specchi, quello delle feste e dei balli…………devo sempre essere preciso gli ospiti devono sempre sapere che ore sono……..mi infilano spesso una chiave nella pancia e mi caricano gli ingranaggi…che solletico………ma anche qui tutto finisce. un altro furgone e questa volta mi portano in questo magazzino triste e polveroso……parlano una lingua strana… a volte sembra francese……in estate fa un caldo pazzesco e in inverno c’è sempre la nebbia…….dicono che è la Pianura Padana……ma cosa ci faccio io così aristocratico in questa terra agricola?…….Infatti passano i mesi e nessuno mi guarda……ma poi arrivano questi due. Parlano con la commessa. Vogliono uno sconto. Hanno pochi soldi, vogliono sposarsi ma i conti non tornano…….ma mi vogliono a tutti i costi………Parlano di una fiaba……..di Adam e di Belle…….dicono che è il loro sogno…….

Adam?  ma io ho conosciuto un Adam!  Tanto tempo fa io ero in un castello e il mio padrone si chiamava Adam.

Anche loro parlano di un castello. Poi dicono che sarei perfetto vicino a Lumiere…..Lumiere? ma io avevo un amico che si chiamava Lumiere e insieme servivamo il nostro padrone Adam……….

Ma vuoi vedere che questi due mi riportano da Adam…………e si in questi anni non ho mai smesso di pensare a lui……….anche se poteva sembrare una storia triste in verità è stata la più bella storia che abbia vissuto ….Adam e Belle……ma quello era tanto tempo fa…..

Però questi due gli somigliano……beh non proprio……lui più che irascibile e cattivo mi sembra timido e un po’ imbranato……lei è bella e dolce proprio come Belle…….ha un sorriso contagioso e poi parla di libri e di storie…proprio come Belle…….e si tutto cominciò in quel castello dove tutti gli abitanti sono stati colpiti da un sortilegio……mi comincia a tornare la memoria…..vi racconto da dove arrivo………

Ero il maggiordomo in un castello di ……….e servivo con gioia il giovane Principe Adam. Crescendo però il mi Principe aveva perso di vista i valori che gli avevano insegnato i suoi genitori e si  era incattivito a tal punto da essersi trasformato in un qualcosa di abnorme e mostruoso. Lo so che Lumiere dice che sono un vecchio brontolone e non posso dargli torto, ma io volevo bene ad Adam, il mio principe. L’ho visto nascere e crescere in questo castello … ricordo ancora quando dovevo rincorrerlo nella foresta e richiamarlo a palazzo perchè era pronta la cena, oppure lo ritrovavo a piedi nudi in mezzo all’erba che osservava estasiato le rose del giardino, o ancora mentre cercava di riparare un nido di uccelli caduto da un ramo, di uno dei tanti bellissimi alberi che circondavano questo luogo incantato. Adam è cresciuto bello, bello come il sole, colto e ben voluto da tutti. Nelle umide e fredde giornate autunnali la sua passione più grande era quella di rintanarsi nella sconfinata biblioteca del nostro palazzo e viaggiare con la mente tuffandosi dentro a meravigliosi libri.  Amava l’arte e la cultura. Adorava ballare ed era un ballerino provetto, anche se vedendolo ora si stenta a crederlo. Purtroppo troppa fama e troppa notorietà portano spesso le persone sulla strada sbagliata. E questo è successo anche ad Adam. Io e Lumiere abbiamo passato notti intere cercando di farlo ragionare. Non ci piaceva per niente come si stava trasformando. Adam ha perso i genitori quando era piccolo e si è trovato, suo malgrado, a dover ricoprire un ruolo di prestigio e potere per il quale non si sentiva all’altezza. Spesso però per compiacere gli altri, perdiamo di vista chi siamo noi … anche Adam si è perso. Ha meso da parte i suoi ideali uniformandosi al volere comune. Ora lui si vede imprigionato in un corpo che odia. La cattiveria ti trasforma sempre, corpo e anima. Purtroppo anche noi ci siamo trasformati in qualcosa di freddo e inutile, in soprammobili. Io sono sicuro: Adam aveva solo bisogno di essere amato per tutto ciò che era, con la sua testardaggine, con la sua bellezza che traspare dai suoi occhioni, con tutte le sue qualità come per esempio il rispetto per gli altri. Io lo so che Adam tornerà ad essere ciò che è sempre stato, accadrà solo quando si sentirà amato. Chissà che anche io possa tornare a servire il mio padrone e a ritornare a dormire smettendo di sentire il baccano di queste dannate lancette.

………..beh la commessa si è commossa, ha detto che questi ragazzi che credevano ancora all’Amore puro meritavano un incoraggiamento…….e gli ha fatto un bello sconto. Erano felici, mi hanno infilato in busta e mi hanno portato nella loro casa………..Eh si, perché questo non è un palazzo ne tanto meno un castello……..ma loro dicono che il 10 Settembre mi portano al Castello per la loro festa…..e io ci credo …..e sono felice di rivedere gente gioiosa ed elegante……………

e sono sicuro che sarà proprio una bella festa……………..LA LORO  FESTA.

Luca & Sara - E niente… ci SPOSIAMO!
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