ChiccO

Chicco

Eccomi qua sono una tazzina da caffè……..sono degli anni 50…………1950! Facevo parte di un bellissimo servizio di fine porcellana iberica in stile Art Decò. Un servizio di alto lignaggio……Caffettiera, bricco latte, zuccheriera e 12 tazzine con piattini….il tutto ben disposto in una bella scatola con il fondo di raso . Eravamo tutti belli allineati e inseriti nelle nostre postazioni quando siamo stati regalati ad una elegante ragazza che si sarebbe sposata pochi giorni dopo. Eravamo molto innovativi tutti sfumati di blu e con i bordi in filigrana dorata. La ragazza era sorpresa e felice….come tutte le future spose………ha preso la scatola e l’ha posizionata aperta vicino a tutti i regali che stavano arrivando………facevamo proprio bella figura. Dopo il matrimonio la ragazza è venuta prenderci e ci ha portato nella sua nuova casa……..era una casa semplice in centro città…..dalla sua finestra si vedeva l’imponente cattedrale. Ci ha tolto dalla scatola e ci ha riposto in un bel mobile a vetrina e ha detto al giovane marito che eravamo troppo preziosi per essere usati tutti i giorni e che ci avrebbe tenuto solo per le occasioni speciali. Infatti uscivamo a Natale quando arrivavano a pranzo i loro genitori o per i loro compleanni quando invitavano gli amici. Poi un giorno c’è stata una festa speciale, dicevano fosse un Battesimo. La giovane donna teneva tra le braccia un fagottino azzurro, era il suo bambino…….ecco da lì tutti gli anni per il compleanno del Principino venivamo tirate fuori e tutti gli anni qualcuno di noi ci lasciava le penne………un bambino tirava la tovaglia e via una tazzina a terra in mille briciole……….la volta dopo un’invitata inciampava in un giocattolo a terra……e ops un’altra tazzina non c’era più…………………Al cenone di San Silvestro del nuovo millennio eravamo rimaste 2 tazzine e la zuccheriera. La signora ormai anziana non ci teneva più nella vetrina ma sulla mensola di cucina proprio sopra il fornello. Il bambino era diventato un uomo e non viveva più con loro e lei e il marito ci usavano per il caffè di metà mattina. La loro piccola e semplice coccola giornaliera.  Il marito aveva una malattia che gli faceva tremare le mani e un giorno non è riuscito a trattenere la zuccheriera.. Così anche lei se ne è andata………..poi è successa una cosa terribile………era il 20 Maggio del 2012 ….di notte ha iniziato a tremare tutto. La mia amica tazzina è scivolata dalla mensola ed  è finita a terra in mille pezzi………la signora piangeva e tremava……..dopo poco è arrivato il figlio e ha detto ai genitori che la loro casa non era sicura e che li avrebbe portati da lui in campagna………e io sono rimasto li da solo con i calcinacci caduti di fianco a me e con la casa tutta vuota……..che brutti giorni……..poi dopo 9 giorni un boato e tutto trema ancora di più …. non riesco ad aggrapparmi a niente ….sto scivolando ….ma miracolosamente il mio manico si infila nel gancio della mensola a cui la signora appendeva le presine……….mi salvo….e il mio piattino si incastra tra la mensola e il mio manico….è salvo anche lui…………….rimaniamo in quella posizione per 15 lunghi giorni poi arrivano i pompieri con alcuni ragazzi in pantaloni corti, camicia azzurra e un foulard arrotolato al collo, sono tutti vestiti uguali………..sulle camicie hanno uno scudetto c’è scritto AGESCI – CARPI 2.  Mettono tutto quello che possono in cartoni e tra quelle cose ci sono anche io…………portano i cartoni al piano terra sulla strada e li posano davanti ai piedi della signora che piange e dice che tanto a lei quella roba non serve e che possono portarla via………..così ci portano in un magazzino dove ogni tanto arriva qualche persona e prende qualche oggetto dai cartoni per proporla in vendita……è il magazzino di un rigattiere………il mio cartone si svuota e rimango solo io e un vecchio Biberon con il tappo azzurro con la scritta CHICCO…………dicono che di noi non sanno cosa farsene e che appena avranno tempo ci porteranno in discarica…………ho capito quale sarà il mio destino……….passano però lunghi mesi e forse si sono dimenticati di noi, quando un mattino sento dei passi vicino al nostro cartone………la voce di una ragazza che dice stupita: ”Chicco!” e poi mi prende delicatamente in mano………..deve essersi confusa, Chicco è quell’altro! Poi allunga la mano e prende anche il mio piattino………ripete: ”E’ Chicco!”…..e mi passa felice al ragazzo accanto a lei………lui è un po’ meno euforico…….le fa notare che sono blu e che dovrei essere beige o almeno dorato………..lei dice che sua mamma è un’esperta decoratrice e non ci vorrà niente a rendermi credibile………poi dice che adesso manca la teiera……No scusa io sono una tazzina da caffè, cara ragazza ma dove vivi? Si vede che in questo secolo non conoscete più il bon ton……..ma cosa ne sapete voi del galateo se vi fate il caffè la mattina con delle robe  che si chiamano Cialde?………………ok non divaghiamo………….la ragazza chiede quanto costo………e il rigattiere le dice che non costo niente perché tanto mi deve buttare via……..Lei è felice, lui pensieroso…………..mi portano a casa e anche la madre le dice che è impossibile trasformarmi e mi chiude in un armadio. Poi un giorno apre l’armadio mi prende in mano e dice: “Beh proviamoci!” La figlia le parla di Chicco (oh ma sei proprio dura…Chicco era il biberon che hai lasciato nello scatolone!)…………che era un bambino trasformato in tazzina a causa di un incantesimo……..dice che scivolava sul lungo tavolo di un castello dove abitava una Bestia che però era un Principe…….dice che mia mamma è una teiera e si chiama Mrs. Brick (oh ma questa è proprio fuori……….sono una tazzina da caffè. Se mai avrò una madre sarà caffettiera, non una teiera!)………dice che al Castello c’è una certa Belle che tutti giudicano stordita perché si perde nelle storie dei suoi libri (beh diciamo che vi somigliate….perchè anche tu mi sembri un po’ stordita ragazza mia!)………e intanto che lei parla sua mamma apre una scatola con colori, pennelli, porporine, lamine dorate e tanti barattoli tutti un po’ sbrodolati……………comincia a sfregarmi  con un panno…….mi spennella di colla…..mi appoggia delicatamente una lamina dorata….e poi ancora mi sfrega con un panno……….ecco sono tutto d’Oro……non è ancora contenta dice che non son credibile,……che sembro di plastica (cos’è la plastica?)………dice che la storia è ambientata in Alsazia a fine ‘800……quindi mi deve invecchiare….e via di bitume e pennelli…..ecco mi guarda soddisfatta adesso sono credibile…………quasi….dovrei avere una sbeccatura ma lei dice che non ci riesce a sbeccarmi senza rompermi (per fortuna)…….e che facciamo che vado bene così……….mancano solo gli occhi e la bocca………..Gli occhi e la Bocca? A una Tazzina?……….ma questi sono tutti matti!….però sono felici …..allegri …parlano sempre di questo Castello ….dicono che tutti gli ospiti resteranno a bocca aperta……che nessuno si aspetterà  una messa in scena così…….poi dicono che ci sarà un ragazzo che diventerà Chicco in carne ed ossa……..oh ma che idee confuse…..Chicco è un Biberon!!!!!!…………adesso la ragazza mi ha disegnato gli occhi e la Bocca e dice che sono Chicco…………che il 10 Settembre farò un figurone al Castello……………..va bene, mi hanno fatto il colore come fossi una vecchia signora dalla parrucchiera, mi hanno fatto gli occhi e la bocca perché dicono che il naso è il manico……continuano a chiamarmi Chicco che forse è un bambino ma io so che è un Biberon………..sono stanco però sono felice di aver vissuto questi giorni così divertenti e siccome questi sono tutti matti vuoi vedere che il 10 Settembre c’è la Festa dei Folli….no quella era un’altra Storia c’era Quasimodo ed Esmeralda……….mi sto confondendo anche io……ok riposo assoluto fino al 10 Settembre e poi………vado alla Festa e cerco di capire finalmente chi è Chicco.

Luca & Sara - E niente… ci SPOSIAMO!
Panoramica privacy

In linea con la legislazione Europea, questo sito garantisce che ogni utente del sito web comprenda cosa sono i cookies e per quale motivo vengono utilizzati, in modo che gli utenti stessi possano decidere consapevolmente se accettarne l'utilizzo o no sui loro devices.